835 nuovi casi e 31 morti- Corriere.it

Sono 835 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +495, qui il bollettino). Sale cos ad almeno 4.254.294 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 31 (ieri sono stati 21), per un totale di … vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 4.054.008 e 4.692 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri 11.320). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 72.964, pari a -3.889* rispetto a ieri (-10.857 il giorno prima).

I tamponi e lo scenario

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 192.882, ovvero 111.130 in pi rispetto a ieri quando erano stati 81.752. Mentre il tasso di positivit 0,4% (l’approssimazione di o,43%), il pi basso dell’anno da quando ci sono i test rapidi (15 gennaio); ieri era 0,6%. Qui la mappa del contagio in Italia.

Pi contagi in 24 ore rispetto a ieri. il consueto effetto di un maggior numero di tamponi. La curva oscilla, ma sta tendendo ad appiattirsi su basse quantit. Siamo comunque sotto la soglia di mille nuove infezioni per il terzo giorno consecutivo. Una buona notizia. Considerando anche che il rapporto di casi su test scende allo 0,4%** — mai avuto cos basso neanche prima dei test rapidi —, ed sotto l’1% da una settimana esatta (vedi 15 giugno). Dal confronto con lo scorso marted (15 giugno) — lo stesso giorno della settimana — quando sono stati registrati +1.255 casi con un tasso di positivit dello 0,6%, si vede il miglioramento: oggi infatti ci sono meno casi del 15 giugno con una percentuale inferiore. E da luned 28 si potranno togliere le mascherine all’aperto in zona bianca.

La curva dei nuovi positivi sul sito della Protezione civile

la Sicilia ad avere il maggior numero di nuovi contagiati e di decessi: qui sono +133 i casi con un tasso dell’1% e sette le vittime in 24 ore. Poi, sopra quota 100 nuovi positivi c’ soltanto la Lombardia: +126 i casi grazie a oltre 27 mila tamponi — il numero di test regionali pi alto della giornata — con un tasso dello 0,46% che in linea con quello nazionale. Da notare che per la prima volta in Lombardia — la regione che ha registrato 33.758 morti dall’inizio dell’emergenza — comunica un solo decesso (qui il bollettino).

Le vittime

Purtroppo aumentano le vittime: sono 31 contro le 21 di ieri. Ricordiamo che nel dato pi triste potrebbero essere inseriti decessi avvenuti nel weekend e comunicati in ritardo. Sono sei le regioni con zero lutti pi le province di Trento e Bolzano, mentre il maggior numero di morti in Sicilia (+7) e Veneto (+6). In basso il dettaglio di tutte le regioni

Il sistema sanitario

Prosegue il calo delle ospedalizzazioni, in area critica e non. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono -101 (ieri -54), per un totale di 2.289 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono -23 — si tratta del saldo tra le persone uscite e quelle entrate in TI — (ieri -4), portando il totale dei malati pi gravi a 362, con 10 nuovi ingressi in rianimazione (ieri +9).

I vaccinati

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 46,8 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono pi di 16,1 milioni (29,95% della popolazione over 12). Qui la mappa aggiornata ogni sera e qui i dati in tempo reale del report Vaccini anti Covid-19 sul sito del governo.

I casi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Qui la tabella con i dati complessivi fornita dal ministero della Salute.

Lombardia 840.898: +126 casi (ieri +83) con 27.289 tamponi
Veneto 425.113: +96 casi (ieri +8) con 22.449 tamponi
Campania 423.506: +94 casi (ieri +31) con 15.293 tamponi
Emilia-Romagna 386.389: +44*** casi (ieri +81) con 15.889 tamponi
Piemonte 362.659: +45 casi (ieri +20) con 17.777 tamponi
Lazio 345.359: +74 casi (ieri +71) con 26.097 tamponi
Puglia 252.974: +92 casi (ieri +19) con 8.033 tamponi
Toscana 243.934: +25 casi (ieri +45) con 13.539 tamponi
Sicilia 230.805: +133 casi (ieri +85) con 13.310 tamponi
Friuli-Venezia Giulia 107.493: +15 casi (ieri +2) con 4.955 tamponi
Marche 103.556: +17 casi (ieri 0) con 2.120 tamponi
Liguria 103.169: +10 casi (ieri +8) con 5.203 tamponi
Abruzzo 74.635: +13 casi (ieri +5) con 3.493 tamponi
P. A. Bolzano 73.260: +3 casi (ieri +3) con 3.052 tamponi
Calabria 68.696: +17 casi (ieri +20) con 2.463 tamponi
Sardegna 57.128: +6 casi (ieri +4) con 4.613 tamponi
Umbria 56.782: +7 casi (ieri +4) con 4.359 tamponi
P. A. Trento 45.736: +3 casi (ieri +2) con 1.474 tamponi
Basilicata 26.844: +13 casi (ieri +4) con 764 tamponi
Molise 13.683: +1 casi (ieri 0) con 359 tamponi
Valle d’Aosta 11.675: +1 casi (ieri 0) con 351 tamponi

I decessi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 33.758: +1 decesso (ieri +4)
Veneto 11.609: +6 decessi (ieri nessun nuovi decesso)
Campania 7.391: +1**** decesso (ieri +4)
Emilia-Romagna 13.250: +2 decessi (ieri +2)
Piemonte 11.693: +2 decessi (ieri +1)
Lazio 8.308: +1 decesso (ieri +3)
Puglia 6.610: +1 decesso (ieri +4)
Toscana 6.849: +2 decessi (ieri nessun nuovo decesso)
Sicilia 5.945: +7 decessi (ieri +2)
Friuli-Venezia Giulia 3.799: nessun nuovo decesso per il terzo giorno di fila
Marche 3.033: +2 decessi (ieri nessun nuovo decesso)
Liguria 4.348: +1 decesso (ieri +1)
Abruzzo 2.509: nessun nuovo decesso per il terzo giorno di fila
P. A. Bolzano 1.180: nessun nuovo decesso dall’11 giugno
Calabria 1.220: +1 decesso (ieri nessun nuovo decesso)
Sardegna 1.488: +3 decessi (ieri nessun nuovo decesso)
Umbria 1.418: nessun nuovo decesso per il sesto giorno di fila
P. A. Trento 1.361: nessun nuovo decesso per il quinto giorno di fila
Basilicata 589: nessun decesso per il secondo giorno di fila
Molise 491: nessun nuovo decesso dal 31 maggio
Valle d’Aosta 472: nessun nuovo decesso dal 26 maggio

Qui tutti i bollettini del 2021, qui quelli del 2020. Qui le notizie della giornata.

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* La riduzione degli attuali positivi — con il segno meno davanti — dipende dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

**Il minimo precedente del tasso di positivit stato 0,5%, segnato il 18 e il 19 giugno.

***La Regione Emilia Romagna comunica che dai casi gi comunicati, stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da test molecolare.

****Nel suo bollettino regionale la Campania comunica 5 decessi, di cui 2 deceduti nelle ultime 24 ore e 3 in precedenza, ma nei dati aggregati diffusi dal ministero della Salute compare un solo nuovo decesso (ieri il totale era 7.390 morti e oggi 7.391).

22 giugno 2021 (modifica il 22 giugno 2021 | 18:42)

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Cos’è, che problemi può causare e ove si sta diffondendo la West Nile

Secondo gli ultimi dati – pubblicati oggidì – del sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di Sanità (Iss) e del Centro studi malattie esotiche (CESME), continuano a crescere le infezioni umane da West Nile Virus. L'Istituto superiore di Sanità spiega al Foglio che i numeri record di quest'anno sono "conseguenza diretta della grave siccità" che sta colpendo la nostra penisola. A "minori specchi d'acqua" corrisponde infatti "un aumento dei casi". Il consiglio è di prestare la massima attenzione ma evitando il panico, dal istante che "la situazione risulta ancora sotto controllo". Quindi cosapevolezza si, allarmismo no.     Le regioni più colpite sono Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Toscana e Sardegna. Dall'inizio di giugno 2022, sono stati segnalati 127 casi nella forma neuro-invasiva, 37 in donatori di sangue, 63 con febbre e altri 3 sintomatici.      Il bilancio è di 230 infezioni, inclusi 13 decessi: il secondo anno peggiore dal 2012. Seppure con dati minori, l'ultimo monitoraggio dell'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) mostra come l'epidemia stia circolando anche in altri paesi d'Europa: in Grecia, Austria, Romania, Slovacchia e, extra Ue, in Serbia.      Cos'è la West Nile Disease (WND) e che problemi può dare all'uomo    La malattia di West Nile (WND) è provocata dal WNV, il virus West Nile, della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto da cui prende il nome. È un arbovirus a Rna singolo filamento. Il principale vettore di trasmissione della malattia sono le zanzare, principalmente del genere Culex e di specie modestus e specie pipiens. L'infezione avviene in successione a un ciclo endemico e a uno epidemico: nel primo le zanzare (vettori) si infettano pungendo uccelli (serbatoi), mentre nel secondo le zanzare diventano capaci di contagiare ospiti accidentali, soprattutto i mammiferi (come l'essere umano e i cavalli).     Stando ai dati epidemiologici del governo della Salute, nell'uomo il periodo di incubazione è molto ampio e varia dai 2 ai 14 giorni. La diagnosi viene effettuata attraverso test di laboratorio e la maggior parte delle persone infettate sviluppa una sindrome simil-influenzale. I sintomi più comuni sono: febbre, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari e articolari, congiuntivite e rash cutanei. Altre sindromi più gravi possono essere: meningite, encefalite, poliomielite.   In Europa la febbre del Nilo è presente dalla metà del secolo scorso, dopo essere stata già segnalata in Africa, medio oriente, nord America e Asia occidentale. Il primo caso risale al 1937, in Uganda, da una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta; risiedeva nel distretto di "West Nile", da cui la malattia prese il nome. In Italia il primo focolaio si registra nell’estate del 1998 tra un gruppo di cavalli toscani, ma la prima infezione in soddisfazione di provocare sintomatologia clinica nell'uomo risale invece al 2008. Da quel istante, il governo della Salute ha attivato un piano di sorveglianza straordinaria, tracciando annualmente la situazione.   Non esistendo un vaccino, è essenziale la difesa, che consiste soprattutto nel proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente. Il dicastero di Lungotevere Ripa raccomanda di usare repellenti (indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto), usare le zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori (o altri contenitori) con acqua stagnante, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali, tenere le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate e utilizzare diffusori di insetticidi a uso domestico.        

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