Lotta al Covid, il Cdm approva nuove misure: obbligo vaccinale per lavoratori over 50

DECRETO – Obbligo vaccinale per tutti i lavoratori pubblici e privati over 50. Nuove regole anche per l’introduzione della Dad a scuola. Ecco i nuovi provvedimenti adottati dal Governo Draghi per fronteggiare l’avanzata di Omicron nel Paese. Green Pass base anche per andare dal parrucchiere o in banca o nei centri commerciali.

5 Gennaio 2022 – Ore 21:25

di Sandro Renzi

I numeri per cominciare: sono 189.109 i casi positivi al Covid nel Paese, 231 le vittime in un giorno, tasso di positività che torna a salire al 17% e ricoveri che in una settimana hanno fatto registrare un balzo del 25%. E le previsioni sull’andamento della pandemia per i prossimi giorni sono tutt’altro che rosee, tanto da spingere le aziende private a reintrodurre lo smartworkig. Il Governo corre quindi ai ripari e lo fa approvando un’altra stretta che riguarderà questa volta gli over 50. Il via libera è arrivato poco fa in Cdm: obbligo vaccinale per tutti i lavoratori che abbiamo almeno 50 anni  di età. L’obiettivo è intercettare proprio quella grossa fetta di italiani che manca all’appello sul fronte vaccini. E questo mentre l’Aifa ha dato parere favorevole alla dose booster anche per la fascia 12-15 anni.

Mondo del lavoro da una parte e scuola dall’altra, il Governo ha lavorato quindi su entrambi i fronti per arginare la diffusione della variante Omicron.  Ma non sono mancate polemiche interne alla stessa maggioranza con la Lega schierata inizialmente contro l’obbligo vaccinale per i lavoratori. A mediare ci ha pensato il premier Draghi. Salta invece la proposta di estendere il Green Pass rafforzato anche per l’accesso ai servizi alla persona come estetiste e parrucchieri, banche, uffici postali, enti pubblici dove occorrerà quello base. Il decreto, approvato all’unanimità, esclude il Green Pass base per farmacie, alimentari e supermercati ma lo introduce per fare ad esempio lo shopping.

Quali le novità allora contenute nella bozza che sta circolando in questi minuti e che vanno ad aggiungersi a quelle già annunciate e confermate per il 10 gennaio quando occorrerà esibire il Super Green Pass anche per il trasporto pubblico locale, per partecipare a feste, sagre e fiere, per entrare nei centri congressi. E ancora negli hotel e in tutte le strutture ricettive, ma pure per sedersi al ristorante anche all’aperto, o per frequentare piscine e centri benessere. La limitazione è estesa inoltre agli sport di squadra e ai centri natatori, ai centri culturali, sociali e ricreativi. Il certificato verde rafforzato servirà pure per andare a sciare e per entrare negli stadi.

LAVORO 

Come detto per poter lavorare gli over 50 dovranno vaccinarsi. L’obbligo scatterà il 15 febbraio e dovrebbe restare in vigore oltre la fine dello stato di emergenza previsto per il 31 marzo. La scadenza dell’obbligo sarà il 15 giugno. Si tratta di un provvedimento che interesserà tanto i lavoratori pubblici quanto quelli del settore, compreso l’ambito giudiziario. Chi non si vaccina non perderà il lavoro ma verrà sospeso senza stipendio. C’è anche una sanzione amministrativa che può variare da 600 a 1500 euro per coloro che entreranno al lavoro senza un certificato che attesti  o la guarigione dal Covid o l’avvenuta vaccinazione.  Alle imprese viene inoltre riconosciuta la possibilità di sostituire i lavoratori sospesi. “La sostituzione rimane di “10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022”. ,

SCUOLA
Novità anche per le scuole. Alle elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica gratuiti. Se i casi salgano a due scatta la Dad per tutti. Regole diverse per gli istituti superiori e per le medie. In questo caso la Dad scatterebbe solo al quarto caso in classe, mentre con due casi è prevista l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine Ffp2. Se i casi sono tre solo gli studenti vaccinati resterebbero in presenza  (Dad per i non vaccinati) secondo quanto riporta l’Ansa sulla base della bozza al vaglio del Cdm.

(in aggiornamento)

 

 

 

 

Fino al 31 marzo 2022 servirà il Super Green pass per accedere ai “servizi alla persona” come il parrucchiere ma anche per “pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatte salve quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”, si legge ancora nella bozza. L’obbligo di Super pass per i servizi alla persona varrà dal 20 gennaio, mentre per le altre attività dal primo febbraio, previa adozione di un dpcm che individuerà le attività escluse dall’obbligo.

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Cos’è, che problemi può causare e ove si sta diffondendo la West Nile

Secondo gli ultimi dati – pubblicati oggidì – del sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di Sanità (Iss) e del Centro studi malattie esotiche (CESME), continuano a crescere le infezioni umane da West Nile Virus. L'Istituto superiore di Sanità spiega al Foglio che i numeri record di quest'anno sono "conseguenza diretta della grave siccità" che sta colpendo la nostra penisola. A "minori specchi d'acqua" corrisponde infatti "un aumento dei casi". Il consiglio è di prestare la massima attenzione ma evitando il panico, dal istante che "la situazione risulta ancora sotto controllo". Quindi cosapevolezza si, allarmismo no.     Le regioni più colpite sono Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Toscana e Sardegna. Dall'inizio di giugno 2022, sono stati segnalati 127 casi nella forma neuro-invasiva, 37 in donatori di sangue, 63 con febbre e altri 3 sintomatici.      Il bilancio è di 230 infezioni, inclusi 13 decessi: il secondo anno peggiore dal 2012. Seppure con dati minori, l'ultimo monitoraggio dell'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) mostra come l'epidemia stia circolando anche in altri paesi d'Europa: in Grecia, Austria, Romania, Slovacchia e, extra Ue, in Serbia.      Cos'è la West Nile Disease (WND) e che problemi può dare all'uomo    La malattia di West Nile (WND) è provocata dal WNV, il virus West Nile, della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto da cui prende il nome. È un arbovirus a Rna singolo filamento. Il principale vettore di trasmissione della malattia sono le zanzare, principalmente del genere Culex e di specie modestus e specie pipiens. L'infezione avviene in successione a un ciclo endemico e a uno epidemico: nel primo le zanzare (vettori) si infettano pungendo uccelli (serbatoi), mentre nel secondo le zanzare diventano capaci di contagiare ospiti accidentali, soprattutto i mammiferi (come l'essere umano e i cavalli).     Stando ai dati epidemiologici del governo della Salute, nell'uomo il periodo di incubazione è molto ampio e varia dai 2 ai 14 giorni. La diagnosi viene effettuata attraverso test di laboratorio e la maggior parte delle persone infettate sviluppa una sindrome simil-influenzale. I sintomi più comuni sono: febbre, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari e articolari, congiuntivite e rash cutanei. Altre sindromi più gravi possono essere: meningite, encefalite, poliomielite.   In Europa la febbre del Nilo è presente dalla metà del secolo scorso, dopo essere stata già segnalata in Africa, medio oriente, nord America e Asia occidentale. Il primo caso risale al 1937, in Uganda, da una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta; risiedeva nel distretto di "West Nile", da cui la malattia prese il nome. In Italia il primo focolaio si registra nell’estate del 1998 tra un gruppo di cavalli toscani, ma la prima infezione in soddisfazione di provocare sintomatologia clinica nell'uomo risale invece al 2008. Da quel istante, il governo della Salute ha attivato un piano di sorveglianza straordinaria, tracciando annualmente la situazione.   Non esistendo un vaccino, è essenziale la difesa, che consiste soprattutto nel proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente. Il dicastero di Lungotevere Ripa raccomanda di usare repellenti (indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto), usare le zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori (o altri contenitori) con acqua stagnante, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali, tenere le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate e utilizzare diffusori di insetticidi a uso domestico.        

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